Hammer Energy ha presentato al Key Expo a Rimini una nuova soluzione per il fotovoltaico in facciata

Hammer Energy ha presentato alla fiera Key – The energy transition expo di Rimini dal 5 all’8 marzo 2025 un’interessante novità: un sistema di struttura per il fotovoltaico in facciata interamente concepito e prodotto in Italia, nello stabilimento di Montegrosso d’Asti.

Il fotovoltaico in facciata: dal progetto alla soluzione

“Il progetto del fotovoltaico in facciata è stato sviluppato nel 2024: la soluzione Hammer Energy coniuga l’esperienza della Hammer nell’ambito dei sistemi di struttura per facciate ventilate e il know-how tecnico nell’ambito delle energie rinnovabili.

“Il progetto per noi è l’incontro e la sintesi di due mondi ed è nato dall’ascolto dei clienti che realizzano facciate e dei clienti che realizzano impianti fotovoltaici” afferma Matteo Campagnoli, direttore commerciale e marketing della Hammer.

Il fotovoltaico in facciata è una tecnologia emergente che integra i pannelli fotovoltaici sulle superfici verticali degli edifici residenziali o industriali. Si tratta di una tecnologia che offre diversi vantaggi: ad esempio massimizza lo spazio dedicato ai pannelli sull’edificio, in particolare nelle zone urbane; inoltre i pannelli integrati in facciata consentono agli architetti di realizzare soluzioni con un’estetica innovativa e gradevole e possono diminuire la quantità di calore che entra nell’edificio.

Ma come funziona tecnicamente la soluzione Hammer Energy? La parola nuovamente a Matteo Campagnoli.

“Il sistema per il fotovoltaico in facciata Hammer Energy è una soluzione completa di profili montanti, profili traversi, staffe per l’ancoraggio della struttura al muro, mensole e morsetti per il fissaggio dei pannelli. Il sistema è realizzato per la quasi totalità in alluminio. L’idea originaria era incentrata su un gancio e un sistema di staffaggio regolabile, ma è stata in seguito superata con l’introduzione di nuovi elementi progettuali.

Il sistema può essere ancorato al muro esterno dell’edificio con due tipologie differenti di staffe: il progettista può scegliere tra le staffe in inox o in alluminio, a seconda delle esigenze specifiche del progetto.

Le staffe differiscono tra loro, oltre che per il materiale, anche per il fattore di forma. Il progettista può quindi scegliere tra un’ampia gamma di staffe, che consentono di distanziare i pannelli dal muro fino a un massimo di 280 mm.

I fori e le asole di cui sono dotate sono pensati per ottenere la massima flessibilità nella creazione di punti fissi e punti mobili.  Tutte le staffe sono dotate di tasche interne tramite le quali il profilo montante può essere facilmente posato in opera, con un meccanismo a scatto.

I profili montanti sono disponibili con due sezioni differenti (a T e a L), sui quali vengono fissati i traversi, sono forniti in barre di due lunghezze standard, 6000 mm o 6500 mm oppure in lunghezza customizzata.

Il pannello viene fissato alla sottostruttura con le nostre mensole in alluminio. Le mensole si innestano sui profili traversi con un meccanismo di espansione a vite. Ogni pannello appoggia, nella parte inferiore, su due mensole, progettate per sostenere in modo ottimale il peso del pannello fotovoltaico.

Le mensole, quindi, contribuiscono alla statica della struttura poiché fanno sì che il peso dei pannelli fotovoltaici posizionati più in alto sulla facciata non vada a scaricarsi sui pannelli inferiori della stessa colonna.

Il fissaggio dei pannelli fotovoltaici si completa infine con i nostri morsetti HE-MIR (morsetti intermedi) e HE-MTR (terminali), disponibili nelle due tradizionali finiture superficiali, alluminio naturale o ossidato nero. Non escludiamo tuttavia che in futuro possano essere richieste dal mercato altre finiture, che Hammer Energy è in grado di realizzare in tutta la gamma RAL.

Il principale punto di forza della nostra soluzione è la facilità con cui il posatore può sostituire anche solo un singolo pannello in caso di necessità: Hammer Energy, grazie alla presenza delle mensole, consente di smontare un solo pannello alla volta, e non tutta la colonna di pannelli come avviene nei sistemi più diffusi ad oggi in commercio. Così il posatore può intervenire per la manutenzione smontando il singolo pannello danneggiato; gli altri pannelli restano in posizione grazie alle mensole: il posatore risparmia tempo e interviene solo laddove occorre, com’è ormai prassi dell’edilizia acrobatica”.

Hammer Energy, inoltre, è semplice al momento dell’acquisto e dell’assemblaggio, perché è composto da un numero limitato di componenti.

La soluzione Hammer Energy sarà ulteriormente perfezionata perché i tecnici stanno lavorando con l’obiettivo di ottenere una perfetta integrazione dei pannelli fotovoltaici in modalità BIPV (Building IntegratedPhotoVoltaic); come risultato sarà possibile, con un’unica struttura, fissare sia i pannelli fotovoltaici che altri tipi di rivestimento, come le cassette in Alucobond® e i pannelli ceramici.

Anche in vista di questo obiettivo il sistema è stato testato nel mese di febbraio 2025 presso un ente certificatore terzo. Durante la fiera Key – The Energy transition expo 2025 a Rimini hanno potuto toccare con mano e sperimentare un mockup del sistema all’interno dello stand Hammer Energy.

Guarda il nostro sistema di struttura per fotovoltaico in facciata qui: